Al centro del Cerchio delle scale c’è una stella. Non è un ornamento: la forma della stella è la scala stessa, tracciata con un unico contorno.
Com’è fatta la stella
La stella ha dodici raggi, uno per ogni nota:
- un raggio lungo punta su una nota che fa parte della scala;
- un raggio corto punta su una nota che non ne fa parte.
Questo è Do maggiore: sette raggi lunghi su Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si e cinque raggi corti sulle altre note.
Cerchio vuoto, stella piatta
Quando non c’è nessuna nota attiva, tutti i raggi sono corti e la stella è piccola e regolare. Basta il primo tocco su una nota per allungarne il raggio.
La forma della stella è la scala
Sul cerchio le note distano un semitono l’una dall’altra, quindi la distanza tra i raggi è la distanza tra le note. Da qui discende la proprietà fondamentale:
La stessa scala, da qualunque nota parta, disegna la stessa stella – soltanto ruotata.
Do maggiore e Sol maggiore hanno la stessa forma, ruotata di sette passi. Una volta imparato a riconoscere la forma della scala maggiore, la ritroverai su qualsiasi nota, senza memorizzare armature di chiave né contare i gradi.
E scale diverse hanno forme diverse. Confronta:
Questa è una scala di cinque note, una pentatonica. Cinque raggi lunghi, e alcuni spazi tra l’uno e l’altro sono ampi: un tono e mezzo anziché un tono. La forma è tutt’altra, e lo capisci al primo sguardo.
Perché guardare la stella
- Per confrontare le scale: cambi una nota e la forma cambia esattamente in un punto.
- Per riconoscere una scala dalla sua forma, anziché da un elenco di note.
- Per scoprire le simmetrie: alcune scale hanno una stella simmetrica, per esempio la scala diminuita e la scala esatonale (per toni interi). Ruotandole, ritornano identiche a sé stesse.
Leggi anche
- Gli archi di intervallo del Cerchio delle scale: T, S e T+S
- I pulsanti del Cerchio delle scale: reimposta, modi, trasporta, inverti
- Cerchio delle scale e circolo delle quinte: la differenza
Hai ancora una domanda? Chiedi in Domande.


