I settori colorati dell’anello esterno del Cerchio delle scale, contrassegnati dalle lettere T, S e D, indicano le funzioni armoniche: il ruolo che l’accordo costruito su ciascun grado svolge nella scala. Il numero al centro, per esempio 3x3, è la formula della famiglia: quante triadi maggiori e minori la scala offre come punti d’appoggio.
T, S, D: che cosa sono
In armonia gli accordi principali di una scala hanno ciascuno un ruolo:
- T – tonica: casa, il punto di riposo;
- S – sottodominante: l’allontanamento da casa;
- D – dominante: la tensione che spinge a tornare alla tonica.
Colori: T è verde, S è gialla, D è rossa.
Come le trova il cerchio
La regola dei manuali – «il I grado è la tonica, il IV la sottodominante, il V la dominante» – vale solo per maggiore e minore. Il Cerchio delle scale ricava le funzioni dalle triadi che la scala contiene davvero, perciò hanno senso con qualsiasi scala:
- tutte le triadi maggiori costruite sui gradi della scala vengono prese in ordine a partire dalla tonica e marcate T, S, D;
- lo stesso vale per le triadi minori: è il secondo sistema, quello minore.
Il cerchio mostra entrambi i sistemi insieme, sullo stesso anello.
In Do maggiore le triadi maggiori sono C, F e G: sono T, S, D del sistema maggiore. Le triadi minori sono Am, Dm ed Em: sono T, S, D del sistema minore, con centro in La minore. Ecco perché Do maggiore mostra sei settori colorati e non tre.
Se una scala ha quattro triadi maggiori, come la scala diminuita, compare una quarta funzione: P, in blu.
Scegliere il centro del sistema minore
Di default il centro del sistema minore è il minore relativo: per Do maggiore è La minore. Il centro minore però puoi sceglierlo tu: tocca il settore colorato di un grado minore.
Qui è stato toccato il settore del Mi. Ora il sistema minore si conta da Mi minore: Em è T, Am è S, Dm è D. Le note della scala non cambiano; cambia solo quale accordo minore fa da casa.
La formula della famiglia: 3x3
Il numero al centro del cerchio è la formula: triadi maggiori × triadi minori sui gradi della scala. Una sola formula descrive un’intera famiglia di scale, perché tutti i modi di una famiglia sono fatti delle stesse note:
| famiglia | formula |
|---|---|
| diatonica: maggiore, minore naturale, dorico e gli altri modi | 3x3 |
| minore armonica | 2x3 |
| maggiore armonica | 3x2 |
| minore melodica | 2x2 |
| doppia armonica | 3x3 |
| diminuita | 4x4 |
Confronta: La minore naturale è 3x3, La minore armonica è 2x3. Basta una nota – Sol♯ al posto di Sol – e la scala perde una triade maggiore. La formula ti dice subito quanto una scala suona «più maggiore» o «più minore».
Le triadi si contano a orecchio
La formula conta gli accordi per come suonano, non per come si scrivono. La minore armonica ha tre triadi minori: Am, Dm e Fa–Sol♯–Do. Sulla carta quest’ultima non è una triade minore, ma Sol♯ e La♭ sono lo stesso tasto, e all’ascolto è in tutto e per tutto un accordo di Fa minore. Per questo la formula è 2x3 e non 2x2.
Leggi anche
- Il Cerchio delle scale nello Studio: scala e accordo, 7° grado, accordi della scala
- Stesse note o stessa tonica: pressione lunga e i pulsanti › ‹
- Cerchio delle scale: che cos’è e come è fatto
Hai ancora una domanda? Chiedi in Domande.


